Consigli in Giardino
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Gennaio in giardino
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Ricordiamo innanzitutto il vecchio detto "guardati dalla primavera del gennaio ..." e non facciamoci prendere dall’euforia se ci si presentano giornate soleggiate e con temperature miti per il periodo. E’ pur sempre inverno ed il freddo ed il gelo sempre dietro l’angolo!
Lavorazione del terreno (luna calante) Se le condizioni climatiche e il terreno lo permettono, vangare le aiuole in vista dell'oramai prossima stagione delle semine ciò permetterà, inoltre, di arieggiare il terreno, di facilitarne la strutturazione e di esporre le uova degli insetti nocivi impedendone lo sviluppo. E' bene preparare il terreno per tempo, sia che si tratti di un'aiuola, sia che si tratti di grandi cassoni o di fioriere utilizzate per la semina in terrazzo.
Bulbose Controllare i bulbi e i tuberi messi nel locale di conservazione in novembre ed eventualmente eliminare quelli attaccati da muffe e marciumi. Ogni quindici-venti giorni effettuare trattamenti con ossicloruro di rame. E' ancora possibile effettuare la forzatura di giacinti, narcisi e tulipani portando i tuberi invasati in autunno in locali caldi e privi di luce. Si possono invece piantare i bulbi di gladioli, Fritillaria e Tigridia. E’ consigliabile concimare il terreno un mese circa prima di piantare i bulbi con un concime organico ricco di potassio e nel momento in cui si interrano con fosfato biammonico. Organizzare le fioriture estive e, se del caso, ordinare o acquistare i nuovi bulbi
Potatura (luna calante) Sempre però che il periodo non sia di forte gelo. Le piante vanno potate sempre con la luna calante in modo che non si rischia che fuoriesca la linfa che danneggerebbe le stesse piante dato che in questo periodo la linfa ha un minore pressione interna. Bisogna eliminare i rami morti e quelli che durante l'inverno non hanno retto con fatica la neve. Anche il glicine va potato asportandone i getti laterali dei rami più grandi fino a lasciare solo tre germogli. Potare le rose non appena le gemme appaiono gonfie, eliminando i rami morti, quelli danneggiati da parassiti o da cause abiotiche, quelli troppo sottili e i rami più interni che sottraggono luce e aria alla chioma. Potare le siepi sempreverdi (bosso, lauroceraso, ligustro, tasso) prima dell'emissione dei germogli. Potare i sempreverdi rampicanti (se il clima non è eccessivamente rigido, altrimenti meglio rimandare al mese prossimo), e gli arbusti che hanno dato i loro fiori in estate (clematidi, rose, glicini, ortensie). Solo nei territori a clima mite è tempo di potare le rose e le clematidi a fioritura estiva. I tagli da potatura superiori ai 2 cm dovrebbero essere trattati con l’apposito mastice protettivo.Se abbiamo al riparo le Fucsie e i Gerani controlliamo il loro stato di salute e asportiamo le eventuali foglie ingiallite.
Propagazione (luna crescente) Talee Mettere a radicare in torba, sabbia e terra d'erica o sabbia silicea pura le talee di Pelargoni (gerani), Crisantemi, garofani, Salvia, Verbena, lavanda, Rosmarino, Eliotropo, Phylca ericoides, margherite, ecc. Propagazione gamica (Semine) Il freddo e nevicate abbondanti di gennaio impediscono ai semi di svilupparsi verso l’esterno costringendoli ad operare il loro primo sviluppo verso la calda terra irrobustendo le radici. La pioggia, invece, li potrebbe far germogliare anticipatamente. Possiamo seminare in terrine sotto vetro gran parte delle fioriture annuali tra le quali: Petunia, Zinnia, Lobelia, begonia, cineraria, garofano, ecc. Organizzare le fioriture estive e, se del caso, ordinare o acquistare i semi.
Trapianti Se le condizioni climatiche lo permettono e il terreno non è gelato o inzuppato d'acqua completare i trapianti degli arbusti e delle piante ad alto fusto e trasferire in vaso o in terra al coperto le piantine prodotte in semenzaio. Tra gennaio e febbraio si possono mettere a dimora le nuove piante di camelia, skimmia, rododendro e azalea.
Tappeti erbosi Attendere ancora il risveglio vegetativo dell’erba senza forzarla verso comportamenti controproducenti. In presenza di brina ricordatevi di non calpestarli, in particolare nelle prime ore del giorno, diversamente assisteremo, in brevi tempi, all’ imbrunimento del prato Piante in vaso I crisantemi sfioriti in vaso vanno tagliati ad un'altezza di circa 15 cm. e poi collocati al riparo, in ambienti arieggiati e luminosi. Piante da interni Considerando che le nostre piante d’appartamentosono costrette a vivere in ambiente con un basso tasso d’umidità è necessario areare gli ambienti abbastanza spesso, senza esporre le piante a bruschi cambiamenti di temperatura e nebulizzare con acqua tiepida con frequenza le loro foglie. Alle piante con foglie larghe (Ficus elastica) è necessario detergere le foglie con una spugna morbida imbevuta di sola acqua. Inoltre occorre ricordarsi di sospendere le concimazioni. Altrimenti sarebbe come dare del caffè a chi sta dormendo. Tenere sempre le piante in una posizione luminosa, lontano da fonti di calore e da spifferi d’aria fredda e mantenere sotto controllo tutte le piante per prevenire eventuali attacchi di cocciniglia e di ragnetto rosso. Si può provare la coltivazione di bulbi giganti di Amaryllis che possono essere fatti crescere in un vaso trasparente con ciottoli, conchiglie e acqua sul fondo.
Ricordiamoci degli uccellini Infine, non dimenticate gli uccelli! Gennaio è un mese difficile per questi piccoli e preziosi amici. Create nel giardino un piccolo spazio dove spargere qualche manciata di mangime: basta un pezzo di moquette, un tappetino vecchio o una tavola di compensato.
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I consigli di Febbraio per il giardino
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Sebbene febbraio possa riservarci delle severe gelate, molti appassionati di giardinaggio stanno già facendo progetti per la nuova stagione. Potrete mettervi all'opera non appena le temperature si attesteranno sopra lo zero.
Consigli generali Rimuovete le erbacce; è facile avere la meglio su di loro in questa stagione. Fertilizzate le bordure, gli arbusti e soprattutto le rose con, per esempio, stallatico granulato essiccato. E' ora possibile legare ancora una volta i rampicanti per indirizzarne la crescita. Il terreno argilloso o sabbioso può essere migliorato aggiungendo uno strato di pacciame (materiale organico semi-decomposto). Rimuovete tutti i rami e le foglie che avete utilizzato come protezione antigelo.
Piante E' ora possibile piantare praticamente qualsiasi pianta decidua o non. Se la temperatura dovesse scendere di poco sotto lo zero ciò non danneggerà le vostre piante. Se necessario, è ora possibile muovere arbusti decidui e perenni. Assicuratevi che l'apparato radicale non si secchi nei periodi delle gelate. Se il terriccio è molto bagnato è consigliabile lasciarlo asciugare ancora un poco prima di mettere a dimora o trapiantare le piante.
Prato Ignorate il prato per un poco. Intervenite solo qualora vi fossero grosse pozzanghere. Forate il terriccio varie volte con un forcone. Ciò dovrebbe risolvere il problema. I prati invasi dal muschio possono essere trattati con solfuro di ferro (che soffoca il muschio).
Piante da vaso Continuate ad annaffiare le piante con moderazione e fate loro prendere aria ad intervalli regolari. Febbraio è il mese ideale per rinvasare la maggior parte delle piante. Usate vasi più grandi e puliti e della composta per vasi arricchita con argilla per trattenere più acqua. Gli agrumi e le piante tipo la buganvillea dovrebbero essere rinvasate solo se diventano troppo grandi per i vasi in cui sono contenute.
Potatura Gli alberi che stillano resina non dovrebbero essere potati finché non germogliano. Il fogliame morto dovrebbe essere oramai stato rimosso.
Orto Tempo permettendo, potete ora piantare i primi cespugli da frutto. Se avete una serra, potrete seminare le prime verdure e i gerani. Se il tempo è clemente potete iniziare a potare gli alberi da frutto.
Stagno Con temperature inferiori allo zero controllate regolarmente per accertarvi che lo stagno non sia gelato. Non praticate mai un buco nel ghiaccio con un'ascia. I pesci spesso non sopravvivono a questo tipo di shock. Rimuovete la neve dal ghiaccio poiché impedisce alla luce di raggiungere lo stagno.
Interni Provate con i bulbi giganti di Amaryllis. Potete anche farli crescere in un vaso trasparente con ciottoli, conchiglie e acqua sul fondo. Per un effetto veramente stupendo, collocate due vasi identici l'uno accanto all'altro.
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Marzo in giardino, c’è tanto lavoro da fare.
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Fare i lavori di giardino dà benessere al corpo, aiuta a scaricare le tensioni della vita quotidiana e rinfranca lo spirito.Con gli attrezzi giusti, tanta passione e con calma diamoci da fare.
Ma ricordiamo anche che: "Marzo ha sempre preparata una brutta improvvisata" e, quindi, il calendario dei lavori del mese deve essere seguito con criterio e stabilito in rapporto alla temperatura del luogo e all'andamento stagionale.
Temperature permettendo, si può cominciare (in una giornata nuvolosa) a togliere le coperture alle piante che hanno passato l’inverno coperte da tessuto non tessuto, plastica o stuoie. Si toglieranno i rami danneggiati e le inevitabili erbe infestanti, si smuoverà un pochino la terra in superficie e se ne aggiungerà di nuova dopo aver aggiunto del concime organico.
Lavorazione del terreno (luna calante) Se le condizioni climatiche e il terreno lo permettono e non si è proceduto in febbraio, vangare le aiuole in vista dell'oramai prossima stagione delle semine. E' bene preparare il terreno per tempo, sia che si tratti di un'aiuola, sia che si tratti di grandi cassoni o di fioriere utilizzate per la semina in terrazzo. Per le aiuole sarà sufficiente una vigorosa vangatura, utile per facilitare la strutturazione del terreno ed eliminare le larve di eventuali parassiti. Per i vasi si tratta di rinnovare il terriccio, mescolandone al vecchio del nuovo. E' bene vuotare completamente i vasi del vecchio terriccio in maniera tale da effettuare anche un efficace arieggiamento, utile anche per eliminare vecchie radici compattate che possono poi ostacolare lo sviluppo di nuove piantine. Se avete intenzione di riutilizzare vecchi vasi è bene effettuare un'accurata pulizia delle pareti interne con acqua calda e sapone, allo scopo di evitare la trasmissione di eventuali malattie e parassiti da una pianta all'altra. Sia alle aiuole che al terriccio può essere utile aggiungere una adeguata quantità di compost, di stallatico o di concime organico per preparare un adeguato substrato nutritivo per le nuove piante.
Potatura (luna calante) Tranne le piante a fioritura primaverile che poteremo dopo la fioritura (altrimenti si eliminerebbero le gemme da fiore), è tempo di potare (luna calante) le piante da frutto, gli arbusti a fioritura estiva, le rose, le ortensie, ecc.) Effettuare un taglio di ritorno su clematidi a fioritura estiva come gli ibridi di “Jackmanii” perché fioriscono dai nuovi getti, mentre per quelle a fioritura primaverile sarà sufficiente un diradamento molto cauto perché continuano a fiorire dai tralci dell’anno precedente. Fare molta attenzione a lumache e lumaconi perché sono molto ghiotti dei teneri germogli. Potare i gerani. Eseguire talee di geranio, stimolare la radicazione con prodotti a base di NAA. Eliminare il seccume delle fioriture invernali (camelie, ecc.). Si tagliano le siepi di bosso, di evonimo, di edera e di ligustro. Propapagazione gamica (Semine) In serra fredda si potrà proseguire nella semina (luna crescente) di una parte delle piante a fioritura estiva )Agerato, Alyssum, Amaranto, Asparago Plumoso e Sprengeri, Balsamina, Bella di notte, Bocca di Leone, Calendula, Celosia, Clarkia, Coleus, convolvolo, Cosmea, Dalla, Digitale, Gaillardia, Garofano, Graminacee ornamentali, iberis ,Lavatera, Lobelia, Lunaria, Kochia, Mesembriantemo, Nasturzio, Petunia, Portulaca, Primula, Salvia Splendens, Senecio, Statice, Tagete, Verbena, Zinnia) mentre direttamente a dimora si potrà iniziare la semina di Astro, Bella di giorno, Calendula, Campanella, Cipresso annuale, Coreopsis, Cosmea, Crisantemo, Elicriso, Escholtzia, Fiordaliso, Garofano, Girasole, Gypsophila, Godezia, Lino, Nasturzio, Nigella, Papavero, Petunia, Phlox, Pisello odoroso, Zinnia, Zucchetta ornamentale. Propagazione (luna crescente) In questo periodo si possono propagare per divisione numerose specie da bordura come: Ajuga, Arabis, Aster, Aubretia, Coreopsis, Dianthus, Phlox. Procedere agli innesti a marza con i residui, conservati in modo idoneo, delle potature di febbraio. Si moltiplicano per talea gerani e crisantemi.
Tappeti erbosi A fine inverno la superficie dei prato apparirà irregolare, disordinata, per effetto sia dei gelo sia degli ospiti terricoli (lombrichi, larve, formiche e altra micro fauna) che percorrono il sottosuolo scavando gallerie e producendo antiestetiche aperture verso l'esterno. E' quindi necessario livellare la superficie con una rete a maglie o altro strascico non eccessivamente pesante ma comunque efficace per eliminare cunette e rilievi superficiali. Si distribuisce uno strato di sabbia di circa 2-3 cm di spessore su tutta la superficie della zona erbosa. In questo modo si aiuterà il suolo a non indurire e a mantenersi poroso (dando quindi spazio ad aria e acqua). Si somministra un concime completo NPK e microelementi come ferro (Fe), magnesio (Mq), manganese (Mn) ecc. Il primo taglio d'erba non deve essere troppo radente al suolo cosi da agevolare la crescita dei nuovi germogli. Qualora il manto erboso si presenti diradato, è bene riseminare le falle con miscugli appropriati. In marzo si può anche iniziare la semina ex novo dei tappeti erbosi che potrà continuare sino ad Aprile lavorando a fondo il terreno incorporando concime organico o un fertilizzante a lenta cessione.
Bulbi E’ ancora possibile interrare i bulbi a fioritura primaverile mentre, ormai in assenza di rischio di gelate tardive si potranno interrare anche i bulbi a fioritura estiva-autunnale (amarilli, agapathus, arum, astilbe, eucomis, decentra, zephiranthes, tritoma, acidanthera, bletilla, alstroemeria, brodiaea, calla, commelina, ciclamini, fresia, gissofila, gloriosa, incarvillea, mirabilis, montbretia, ismene, liatris, mughetti, phlox, nerina, sparaxis, sprekelia, tuberosa, tigridia, peonie, iris germanica, canna indica, lilium o gigli, colvilli, dalie, gladioli, begonie, gloxinie, Hedychium, mombrezia, tuberosa, dalie, gladioli, canna d'india - per questa specie è consigliabile la pregermogliazione all'inizio dei mese esponendo i bulbi e i rizomi alla luce in un ambiente ben riparato - ecc.) Messa a dimora Non indugiare prima delle prime due settimane di marzo per proseguire la messa a dimora di arbusti (lillà, forsizie, deuzie), alberi da frutto, rampicanti e sarmentosi (ampelopsis, bignonia, clemantis, gelsomino, glicine, ecc.), e roseti, sia a radice nuda, che in vaso e, in generale: glicini (wistaria), bignonie grandiflora, lonicere, ampelopsis, melograni da fiore, calicantus potentille hibiscus, philadelphus, symphoricarpos, virburnum tamarix, lagerstroemia, spiraea, weigelia, cydonia japonica, forsythia, gynerium, oleandri, peschi e ciliegi da fiore, ecc. E’ pure tempo di piantare siepi di biancospino, carpino, crespino e ligustro. Piante in vaso Un po' di attenzione andrà rivolta anche alle piante in vaso: la loro vegetazione andrà sfoltita e regolata. Si inizierà poi ad acclimatarle all'esterno e si effettueranno i rinvasi o, nel caso di contenitori di grandi dimensioni, la sostituzione dello strato più superficiale del terriccio (rinterratura). Rinvasare ficus, croton, philodendron, photos felci, dracaene, gerani, fucsie ecc.
Protezione da fitopatologie o infestazioni Si possono effettuare trattamenti antiparassitari e anticrittogamici a scopo preventivo, utilizzando prodotti in commercio avendo l’attenzione di non effettuare l’operazione in giornate ventose o soleggiate.
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Aprile, la natura e' in fermento
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Quando arriva Aprile, la natura è in pieno fermento e anche noi ci guardiamo intorno e pensiamo… da dove cominciare? Bene, ecco qualche consiglio per i lavori del mese. Se state pensando di trapiantare alberi sempreverdi, arbusti e siepi, perché sono cresciuti e fanno ombra ad un’aiuola, oppure sono troppo vicini alla casa o alla strada, sarà bene farlo entro il mese, annaffiando bene la pianta dopo la messa a dimora.
In questo periodo è necessario effettuare regolari concimazioni per favorire lo sviluppo degli arbusti come il gelsomino, l’oleandro e la magnolia. Inoltre bisogna provvedere ai primi trattamenti contro antiparassitari contro gli insetti ed i funghi, per evitare la loro proliferazione. Le rose iniziano a vegetare ed è bene potarle e concimarle con prodotti specifici.
I narcisi, i tulipani e gli iris stanno fiorendo ed anch’essi vanno concimati regolarmente. Quando la fioritura sarà terminata, togliete i fiori appassiti ma lasciate ingiallire le foglie, prima di togliere i bulbi: in questo modo permetterete ad essi di accumulare sostanze nutritive preziose. I bulbi a fioritura estiva vanno invece messi a dimora nelle aiuole: pianificate bene la loro suddivisione e disposizione, per avere una bella aiuola multicolore nella prossima stagione. |
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Maggio, esplode la primavera
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Come ogni anno, Maggio ci porta grandi fioriture che, oltre a rallegrare la vista, ci ricompensano abbondantemente del lavoro profuso in giardino, dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera. Questo è però anche il momento di dare il via a una serie di operazioni cicliche, che si ripeteranno regolarmente fino all’autunno.
Bisogna infatti eliminare con costanza le erbe infestanti, sarchiare il terreno intorno alle piante e concimare seguendo le dosi prescritte sulle confezioni. Inoltre occorre dedicarsi con regolarità all’irrigazione del giardino, tenendo come sempre d’occhio le condizioni metereologiche: se il cielo è ancora coperto, si potrà effettuare l’irrigazione in qualsiasi ora del giorno, mentre se il tempo è già bello sereno, occorre iniziare a irrigare al mattino presto oppure al tramonto: in questo modo si eviterà che l’acqua evapori troppo presto, prima che essa venga assorbita dal terreno e assimilata dalle piante attraverso le radici. Un impianto di irrigazione dotato di programmatore elettronico, ci eviterà a questo proposito molti problemi, permettendo di irrigare le piante al momento desiderato e senza sprechi d’acqua.
Anche la sarchiatura del terreno serve a rompere la crosta superficiale, indurita dai primi caldi, permettendo alle radici di assorbire meglio sia l’acqua fornita con l’irrigazione, sia la stessa umidità atmosferica. E’ inoltre buona norma asportare sistematicamente tutti i fiori appassiti, sia delle piante erbacee che di quelle legnose. In questo modo infatti le gemme sotto il fiore appassito si inturgidiscono più velocemente, preparando nuovi fiori.
Nel caso di piante erbacee annuali, l’operazione è semplice: basta eliminare la parte appassita con le dita, agendo delicatamente, oppure con un normale paio di forbici. Sugli arbusti si può ancora togliere il fiore appassito manualmente, oppure effettuare una leggera potatura sui rami verdi: in questo modo, in un mese circa la pianta preparerà una nuova fioritura. Ricordiamoci inoltre di tosare regolarmente il prato, circa ogni 8-10 giorni, e di annaffiarlo con eguale regolarità ogni 2-3 giorni, soprattutto se le piogge non sono in grado di mantenere un ottimale livello di umidità del suolo. |
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Giugno, un tripudio di colori
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Giugno è un mese bellissimo, speciale e non è facile non farsi tentare dalla magia della natura nel pieno del suo rigoglio. Veniamo dalle abbondanti fioriture di maggio che ci hanno ripagati del lavoro del fine inverno-inizio primavera e vorremmo poter uscire in giardino e rilassarci…ma se da un lato giugno è un mese che invoglia a raggiungere in fretta un dondolo o una sdraio, dall’altro è soprattutto il mese in cui i lavori incalzano.
Se non lo abbiamo ancora fatto è oramai arrivato il momento di portare all'esterno le piante che avevamo ricoverato in casa o in serra fredda durante il periodo invernale.
Chi possiede arbusti ornamentali o siepi (per esempio siepe di lauro ceraso, pyracantha, photinia), ripetere od effettuare (per chi non vi ha ancora provveduto) un trattamento preventivo antiparassitario da ripetersi dopo 15 giorni utilizzando dell’olio minerale con l’aggiunta di insetticidi specifici. Il trattamento va effettuato rispettando le norme di sicurezza ed avendo l’accortezza di non utilizzare il prodotto in giornate ventose. Procedere con la potatura di ringiovanimento degli arbusti man mano che sfioriscono (Abelia, Cercis siliquastrum, Syringa vulgaris, Viburnum, Weigela, ecc.). Durante tutto il periodo vegetativo gli arbusti sempreverdi possono essere sottoposti ad una potatura di formazione, che ha lo scopo di mantenere la forma desiderata, infittire la chioma e rinvigorire la pianta. Sulle siepi usate come barriera, frangivento o schermo, una volta raggiunta l’altezza desiderata, si comincia la normale potatura periodica, intervenendo sempre dal basso verso l’alto.
Arbusti e piccole piante in contenitore, che possono essere poste a dimora anche durante questi mesi: possiamo quindi ancora rivedere il progetto del nostro giardino ed aggiungere arbusti di vario tipo nei luoghi che ci sembrano spogli.
In giugno, come in maggio, il giardino è un tripudio di colori; i ritardatari sono ancora all'opera, ma molti di noi hanno già messo a dimora le aiole di annuali, come begonie, portulache, petunie, tageti o impatiens, che ci rallegreranno fino ai primi freddi: ricordiamo di annaffiarle e concimarle periodicamente, in modo da assicurare fioriture costanti e piante rigogliose. Le rose sono in piena fioritura, anche se gran parte dei boccioli di maggio sono già un ricordo: rimuoviamo i fiori appassiti, tagliando alla seconda o terza foglia sotto il fiore, in modo da promuovere lo sviluppo di nuovi boccioli.
Il prato richiama adesso la nostra attenzione: con l'arrivo del caldo e delle giornate più lunghe le piccole piantine che lo compongono hanno ripreso la loro attività vegetativa; dovremo quindi ricominciare con lo sfalcio periodico e le annaffiature. Ricordiamoci che è sempre bene annaffiare il tappeto erboso in maniera abbondante ogni 2-3 giorni, in modo da intridere di acqua il terreno in profondità: ci assicureremo un prato con radici profonde, più vigoroso e resistente alla siccità. Annaffiature quotidiane, con piccole quantità d'acqua, causano invece un tappeto erboso con radici poco profonde, che più risentiranno del calore estivo e delle scarse piogge estive. |
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Agosto nell'orto ed in giardino
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In agosto si eliminano tutti i residui delle coltivazioni precedenti e si prepara il terreno, concimandolo prima della zappatura. Si possono seminare ravanelli, zucchine, spinaci, bietola, rucola e valeriana. Si trapiantano cavoli, finocchi, indivia, scarola, porro, cipolla e sedano. Diserbare la vigna e cimare i tralci lunghi. L’uva nera prende colore. Revisione generale dei fusti e degli attrezzi utili alla vendemmia.
In giardino, è l'epoca migliore per preparare le talee di geranio, fucsia, gelsomino... Annaffiare le piante, in vaso e nelle aiuole, al mattino o dopo il tramonto. In caso di pioggia raccogliere un po’ di acqua piovana molto richiesta da alcune piante d’appartamento come aechmea, vriesia, yucca ,ecc. Rinnovare la pacciamatura. Estirpare le erbe infestanti che con il caldo estivo si sono sviluppate rigogliose prima che comincino a disseminare i loro semi ovunque. Iniziare la raccolta dei semi delle piante da fiore che hanno completato il loro ciclo di fioritura. Esporre in luogo asciutto e durante la fase di luna piena di Agosto i bulbi destinati ad essere impiantati in piena dimora in autunno . Piantare in luna piena i bulbetti di narciso. Talee in terricci misti e soffici durante la fase di luna crescente di: - gerani a 7 – 8 cm dall’apice e lasciare solo 3 foglioline ; - ortensie con rametti semilegnosi; - rose praticando un’ incisione nella parte basale del rametto reciso e mettere in essa un piccolo sasso al fine di favorire l’attecchimento della radice; Cimatura dei rampicanti sempreverdi come gelsomino, caprifoglio, edera, ecc; cimatura dei fiori appassiti all’apice ascellare. Potatura Leggera potatura verde delle siepi che si sono accresciute notevolmente per favorire l’arieggiamento. Tosare il prato e con l’apposito attrezzo praticare l’arieggiamento
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Settembre, lavori febbrili in giardino
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E’ settembre e si ritorna dalle vacanze. La bella stagione è ormai agli sgoccioli ed è arrivato il momento di tornare ad accudire le nostre preziose piante e di prepararle al meglio in vista delle temperature più miti che ci forniranno ancora splendide fioriture e ci offriranno ottimi ortaggi e frutti. Cogliamo allora l’occasione per darvi alcune utili indicazioni su come intervenire in giardino e sulle piante d’appartamento senza dimenticare ovviamente coloro che possiedono l’orto. Ma andiamo con ordine e cominciamo con le piante da giardino. Come prima operazione occorre smuovere il terreno per favorire l’arieggiamento e l’attività radicale in vista del secondo momento di crescita vegetativa che avviene nei mesi di settembre e ottobre. Negli arbusti da fiore è il momento di eliminare i fiori appassiti e i rami che sono stati danneggiati durante l’estate. Nel caso degli arbusti cespugliosi, invece, bisogna procedere con una potatura verde per togliere i rami sofferenti e quelli eccessivamente sviluppati.
In fase di luna nuova si effettuano : -le semine delle piante rustiche annuali, dell’iberis, del papavero, delle calendule, del convolvolo, pisello odoroso, ecc; - si seminano in letto caldo le bocche di leone, la centaurea, le margheritine margheritina, le viole del pensiero; - il trapianto a dimora in piena terra delle piante biennali: altea rosa, campanule, primula digitalis, non ti scordar di me, il dianthus o garofano del poeta. In fase di luna piena: - si trapiantano a dimora in piena terra le violaciocche; - si piantano i bulbetti di narciso; - si iniziano a preparare le talee di rosa che vengono messe a radicare in un solco; - si asportano i boccioli laterali dei crisantemi. Erbe infestanti Si asportano le erbe infestanti per evitare lo spargimento dei loro semi. Semi Si raccolgono e si conservano i semi delle piante che concludono il loro ciclo vegetativo come speronelle, petunie, gazanie, plumbago, oleandri, glicini ecc. Tappeto erboso Cura del tappeto erboso, risemina, inaffiature e concimazioni. Potatura In fase di luna calante si inizia una leggera potatura di contenimento degli alberi e degli arbusti. Pulizia Inizia la pulizia del giardino con l’asportazione delle foglie secche, di rami rotti, di fiori appassiti.
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Ottobre, aiuto arriva il maltempo!
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Il maltempo è alle porte, arrivano le prime nebbie e quella poetica ma micidiale brina che caratterizza le serene notti dell’autunno avanzato, ed occorre cominciare a proteggere le nostre piante distribuendo al piede del materiale pacciamante che le protegga dai rigori invernali, favorisca la formazione di humus e limiti il proliferare delle infestanti. Altre andranno riparate in serra o in luoghi riparati.
Alberi e arbusti Questo è il periodo ideale per eseguire i trapianti di conifere ad alto fusto o a portamento strisciante e degli alberi in generale. Bisogna preparare per tempo il terreno, vangandolo in profondità e apportando una buona quantità di sostanza organica. E' consigliabile trapiantare le piante sempre con la zolla (pane di terra) facendo molta attenzione nel posizionare la pianta alla corretta profondità e nell'assicurarle una buona stabilità, magari facendo uso di 3 tiranti che la ancorino al terreno. Negli arbusti cespugliosi e negli alberi è ancora il periodo per procedere ad una potatura verde, che prevede l'eliminazione dei rami sofferenti e di quelli eccessivamente sviluppati. Un consiglio utile riguarda l'utilizzo dei residui di potatura, da associare all'erba falciata e agli scarti di alimenti domestici per ottenere un "compost casalingo", da utilizzare dopo alcuni mesi per arricchire il terreno di preziosa sostanza organica. Eseguire i trattamenti insetticidi per controllare gli attacchi di afidi, metcalfa, psille, mentre con i trattamenti fungicidi si combatte prevalentemente l'oidio. Per le conifere bisogna fare particolare attenzione alla "Processionaria" che, se si diffonde, può portare ad una rapida morte della pianta. Eseguire le concimazioni con formulati ad alto tenore in potassio per favorire la lignificazione di rami e tronco.
Siepi (lauro, agrifoglio, tuya, falsocipresso, C. leylandii ecc.) Sostituire le piante deperite che possono creare delle fallanze nella siepe. Per creare un impatto visivo gradevole, è possibile trapiantare delle erbe perenni alla base della pianta (usare lavanda o iberis) che offriranno un'efficace colorazione della siepe e serviranno per coprire eventuali tronchi troppo spogli alla base. A inizio ottobre si deve fare la seconda potatura di piante come pittosporo, taxus, lauroceraso. Sempre in questo periodo è possibile prelevare i rametti di bosso che serviranno per fare le talee da cui si otterranno le nuove piantine. Preparare il terreno per i successivi trapianti. Fare trattamenti antiparassitari contro insetti e funghi che si manifestano in questo periodo, come afidi, bruchi, mal bianco.
Rose Se si vuole fare un nuovo rosaio bisogna scegliere la zona più adatta nel giardino, apportare molta sostanza organica e poi vangare profondamente. Dopo un paio di settimane si potrà piantare la pianta o le piante di rosa, anche per creare una zona dai vari colori. Esistono anche varietà che oltre agli splendidi fiori producono frutti, utilizzabili per fare marmellate e gelatine: chiedete al vostro vivaista di fiducia un consiglio sulle varietà più adatte alla vostra zona. E' meglio usare piante con la zolla perché hanno meno problemi di "crisi da trapianto". Una volta messa a dimora la pianta, nelle zone con inverno rigido, coprire la zona del colletto per evitare che geli. Nei rosai vecchi si devono rimuovere i rami danneggiati e i fiori appassiti; rinnovare i fissaggi deteriorati nelle rose rampicanti che richiedono un sostegno. In questo periodo si devono eseguire frequenti irrigazioni e concimazioni con fertilizzanti granulari specifici, eseguire trattamenti contro il mal bianco, gli afidi e gli insetti defogliatori.
Bulbose Si trapiantano i tulipani e le altre bulbose a fioritura primaverile (bucaneve, crocus, anemone, giacinto, narciso). Continua la fioritura delle dalie e della canna indaca almeno fino alla fine di ottobre, per questo motivo è consigliabile continuare con tutte le operazioni che ne favoriscono il mantenimento del vigore, vale a dire l'eliminazione dei fiori secchi e delle foglie malate o danneggiate. Apportare anche polveri insetticide per controllare eventuali danni causati da larve terricole.
Acidofile (azalee, rododendri, ortensie e camelie) In questo periodo, per ortensie e camelie, ancora in fioritura, sono da continuare le concimazioni con formulati specifici a reazione fisiologicamente acida, per mantenere costanti i colori e i profumi che ci possono offrire. Si consiglia di recuperare dalle camelie sfiorite i semi, da utilizzare per tentare di riprodurre la pianta. Annaffiare azalea e rododendro solo se ne manifestano la necessità.
Prato In ottobre è bene valutare l'eventualità di riseminare il prato, per riempire eventuali lacune o per rinfoltirlo; il clima fresco e le piogge autunnali ci aiuteranno a far germinare al meglio le sementi, i prati già a dimora necessitano di una concimazione, con concime organico o con concime granulare a lenta cessione.
Orto Semine in piena terra: bietole, carote, cicorie, cime di rapa, fave, lattughe, piselli, prezzemoli, ramolacci, ravanelli , rucola, scarole, spinaci, valeriana. Piantagioni e trapianti: aglio, asparagi (zampe), bulbilli di cipolla, carciofi, cipolle precoci. Anche dove non seminiamo concimiamo il terreno con concime organico e lavoriamolo bene, sarà già pronto per le prossime semine. Raccogliamo le ultime verdure estive ed estirpiamo le piante che stanno ormai seccando.
Alcune delle nostre piante da giardino temono il freddo, soprattutto se viviamo in luoghi con inverni molto rigidi; prepariamo dei ripari in modo che l'inverno non sia un pericolo per la loro sopravvivenza; alcune piante, come ad esempio quelle da terrazzo, non necessitano di grandi protezioni, basta che le avviciniamo ad un riparo, ad esempio ad una parete della casa, in modo che non vengano spazzate dai freddi venti invernali
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Novembre, l'inverno è alle porte
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La temperatura esterna si fa sempre più rigida e l’abitudine a restarsene al calduccio delle proprie mura domestiche diventa via via più piacevole. Ma prima di chiuderci in casa, ricordiamoci di sistemare l’orto ed il giardino, che nel mese di novembre hanno bisogno di cure particolari, come negli altri mesi dell’anno.
Preparare il terreno per la coltura delle nuove piantagioni: incorporare concime; estirpare le ebacce perenni; raccogliere e bruciare le foglie secche. Falciare per l’ultima volta l’erba del prato, lasciando sul posto l'erba tagliata, ed eliminare manualmente i vermi se sono presenti. Fate un ultimo controllo all’impianto di irrigazione e verificate che i tubi siano completamente vuoti e che il collegamento dell’acqua sia chiuso.
Le piante del giardino che non possono essere spostate per affrontare i freddi e le gelate invernali richiedono protezioni adeguate. In alcuni casi può essere sufficiente stendere uno strato di foglie, di paglia e anche semplici cartoni, mentre se i venti sono intensi, con frequenti brinate, le piante devono essere protette avvolgendole con materiale plastico.
Potare gli arbusti a fioritura primaverile e quelli sempreverdi e le siepi in generale per stimolare l'emissione di nuova vegetazione. Bulbose Proseguire nella piantagione dei bulbi , bulbi di Crocus, Giacinti, Bucaneve...ed ogni altra pianta bulbosa a fioritura primaverile (arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, frittillaria, anemoni, scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranucoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani, ecc.). Fino al mese di dicembre, se non piove, occorre annaffiare due volte alla settimana affinché i bulbi non secchino troppo e deperiscano nel terreno. Interrompere, poi, le annaffiature per tutto l’inverno riprendendo allo spuntare delle prime foglioline (ma soltanto se il tempo è siccitoso). Non bagnare mai le foglie. Ritirare i tuberi di dalia, i corni di gladiolo e i rizomi di canna indica esauriti e riporli in ambiente ben riparato. Acidofile Proteggete le radici delle acidofile (azalee, camelie, eriche, pieris, rododendri, ecc.) con uno strato di terriccio torboso acido addizionato con del solfato di ferro, e concimate tutte le altre essenze con del letame maturo. Rose Mettere a dimora all'aperto i nuovi rosai a radice nuda. Scavare buche di 60x60 cm e stendere uno strato di qualche centimetro di concime organico (letame maturo o stallatico) coprendo con terriccio in modo che le radici delle piante non siano a contatto con il concime. Al momento dell’impianto, qualora il terreno fosse troppo compatto correggerlo con l’aggiunta di torba e sabbia; in caso contrario, correggere con terriccio universale e torba. Lasciar passare almeno venti giorni tra la preparazione delle buche e l’impianto. Se si deve piantare un rosaio ad alberello, prima di procedere, è utile ricordare di collocare nella buca un palo tutore al quale andrà fissata la pianta. …. NELL’ORTO Si raccolgono Bietole, Cardi, Carote, Cavolini di Bruxelles, Cavolfiori, Cavoli verza, Cicorie, Finocchi, Lattughe, Porri, Prezzemolo, Rapanelli, Sedano e Spinaci. Si seminano: Cicorie, Fave, Spinaci, Piselli. Si piantano i bulbi dell'Aglio:scegliere da un bulbo gli spicchi migliori ed interrarli verticalmente in un suolo ben drenato e povero di azoto. Piantare gli spicchi a circa 15 cm. di distanza tra di loro e ad una profondità pari al doppio della loro lunghezza. …..E IN CASA Da tenere presente, è che il riscaldamento rende più secca l’aria degli ambienti chiusi, quindi posizionare qualche umidificatore sul termosifone giovando alla vostra salute e a quella delle piante. Non abbondare le annaffiature ed eliminare le concimazioni, poiché con scarsa luminosità le piante attraversano un periodo di riposo, sviluppandosi lentamente. In particolare è importante ricordare che alcune piante, come Adiantum, Begonia, Calathea, Cissus, Coleus, Ficus, Monstera, ecc., richiedono un terriccio umido anche nei mesi freddi; la somministrazione di acqua deve invece essere ridotta nel caso di Idistra, Peperomia, Pilea, ecc.
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Dicembre in giardino
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Questo è il mese delle temperature sotto lo zero, delle fitte nebbie e delle abbondanti nevicate, che in certe zone possono restare sul terreno fino all'arrivo della primavera. Occorre anticipare tutti i lavori all'aperto prima della caduta della neve, si raccolgono le ultime sementi e qualche frutto di particolare effetot decorativo anche se seccato. Nel giardino molti cespuli potranno fare bella mostra per i frutti vivacemente colorati: la Mahonia, l'Agrifoglio, il Sinforocarpo, I Cotoneastri, alcune vareità di Rose e i Pyracantha nelle varietà coltivate per ornamento. Ritirare al chiuso tutte quelle painte che da cui è prevista un'asportazione di talee e che non sono dotate di sufficiente rusticità.
NELL'ORTO E NEL FRUTTETO Sono da ultimare gli ultimi lavori, finire di ripulire le aiuole dai residui delle colture esaurite. E' l'ora di provvedere alla vangatura e alla somministrazione di concimi organici per predisporre il terreno alle lavorazioni primaverili. Evitiamo di lasciare incolto l'orto per tutto l'inverno: ci sono ortaggi che se seminati prima del grande freddo , forniranno le prime produzioni a fine inverno. E' ancora tempo di imbianchimento per i cardi e diverse varietà di radicchio.
SI PIANTANO Le piantine coltivate come biennali, a fioritura priamaverile: Miosotidi, Viole del pensiero, Pratoline, Violaciocche. Le piante d'appartamento esigono che si riducano le annaffiature , devono essere allontanate da fonti di calore. Per la loro toelettatura usare un panno inumidito in acqua tiepida, per nessun motivo devono essere esposte a sbalzi di temperatura.
Pacciamatura e rincalzatura - In questa stagione ripetuti “sotto zero” potrebbero congelare le radici con la conseguente morte delle piante. Per tutte le piante arboree e specialmente per le conifere e gli esemplari giovani o da poco trapiantati è necessario, per questo motivo, rincalzare e pacciamare. Si consiglia perciò di rincalzare (apporto di 20*30 cm di terreno nella parte attorno la base del tronco) e di pacciamare (apporto di un abbondante strato di Terriccio Universale, corteccia di pino - uno strato di almeno 6-8 cm -o utilizzando appositi tessuti non tessuti collocati nella area di proiezione della chioma).
Tappeti erbosi • TAGLIO - E’ indispensabile favorire il “riposo vegetativo” del tappeto erboso. Sospendere quindi ogni operazione di taglio, concimazione ed irrigazione. • PACCIAMATURA - Ripulito il prato dalle foglie e dalle infestanti, distribuire uno strato di due cm circa di Terriccio per Tappeti Erbosi. - Ciò ha duplice scopo di proteggere il prato dalle gelate e di favorire l’accestimento primaverile. - Contemporaneamente, sollevando prima la cotica erbosa con un vanghetto a mo’ di lenzuolo, correggere la presenza di buche o avvallamenti non desiderati distribuendo il quantitativo di Terriccio per Tappeti Erbosi necessario a ristabilire il livello. Da ultimo rullare leggermente onde far aderire la zolla al nuovo substrato. RULLATURA - L’azione del gelo e del disgelo, specialmente se manca la neve, provoca il sollevamento della cotica erbosa e in conseguenza di ciò le radici perdono il necessario contatto con il terreno e si espongono maggiormente ai danni da freddo. Nel caso che si verifichino tali condizioni è importante, intervenendo a terreno asciutto, passare su tutta la superficie con un rullo per ristabilire l’aderenza delle radichette al terreno. Il rullo dev’essere liscio e non troppo pesante
Bulbose Prima dell’arrivo delle gelate e del freddo intenso bisogna terminare la messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile (Bucaneve, Crocus, Anemone, Giacinto, Narciso). Si consiglia di fare applicazioni con fungicidi rameici per evitare l’insorgenza di malattie fungine e marciumi dei bulbi. Utilizzare dei lumachicidi per evitare che le lumache e le limacce vadano a mangiare i bulbi trapiantati.
Rose Si finisce di mettere a dimora le nuove piantine prima dell’arrivo delle gelate. Nella messa a dimora è meglio usare piante con la zolla perché hanno meno problemi di “crisi da trapianto”. Una volta messa a dimora la pianta coprire la zona del colletto nelle zone con inverno rigido per evitare che geli la pianta. Nei i rosai vecchi si devono eliminare i rami danneggiati e i fiori appassiti e le foglie cadute, in seguito è consigliabile bruciarli (o buttarli nella spazzatura) per evitare che diventino un luogo di propagazione di malattie funginee o un ricovero per le uova di insetti dannosi che potrebbero infestare le nostre rose nella primavera successiva. In questo periodo si devono eseguire trattamenti con prodotti rameici per controllare lo sviluppo di cancri del legno causati da funghi (es. Coryneum).
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